Grande
successo di pubblico e di critica sta ottenendo al Festival
di Sanremo il brano di Povia “ I
bambini fanno
ooh…”, utilizzato come colonna sonora da Paolo Bonolis
per Avamposto 55, iniziativa di solidarietà a favore
dei bambini del Darfur. Povia, che nel 2003 ha vinto
il Festival di Recanati, ha rinunciato per 2 semestri
– insieme al suo editore – ai proventi del diritto d’autore
che andranno devoluti a Avamposto 55. Sono usciti
questa settimana sia il singolo che il cd, intitolato
“ Evviva i pazzi… che hanno capito cos’è l’amore”, prodotti
da Angelo Carrara su etichetta Target e distribuiti
da Deltadischi
Suonerie
dell'album di Giuseppe Povia "Evviva I pazzi":
E' vero, I bambini fanno "ooh.. Chi ha peccato,
Ecco cosa c'è, Non è il momento, Fiori, Mia sorella,
Il sesso e l'amore, Triste, Spettinata.
Mi
piacerebbe raccontare come è nata la biografia “ufficialerrima”
di Giuseppe. Subito dopo San Remo incontro “I’PPovia”
nel barrettino sotto casa (scusate tutte le parole in
toscano ma siamo a Firenze!), i soliti complementi di
rito, bla-bla bla-bla, poi gli dico che era in costruzione
il suo sito e che era necessaria una sorta di biografia,
lui mi risponde così:
“Ma
dai... davvero? Stasera te la porto”...
Da
quella sera sono passati Porta a Porta, diversi programmi
televisivi, impegni vari e qualche birra ma della biografia
nessuna traccia. Oggi lo trovo con il solito cappuccino
delle 10, lui con la faccia assonnata mi dice:
“oh
becchiamoci
(in italiano troviamoci) agli
Artigiani
(questa citazione è solo per Marco, il proprietario
del bar “il Caffè degli Artigiani” che sborserà una
sorta di tangente in cappuccini e cornetti alla crema
per la pubblicità occulta) così
alle 10 stasera ti porto tutto....”
Il
problema è che il suo tutto diventava:
“Ma
cos’è che ti dovevo portare?”
Quindi
armato di block-notes e penna (gentilmente offerti da
Marco, scusate ma adoro i cornetti alla crema) l’ho
costretto a scrivermi la “storia” della sua vita:
“Mi
chiamo Giuseppe Povia, sono un tamarro come gli altri
del 19/11/1972, a Milano (suppongo
siano data e luogo di nascita. ndR).
Poi per la musica mi sono trasferito in diverse città
d’Italia ,Elba dove ho vissuto a Porto Azzurro (e
si capisce perché è diventato famoso a 32 anni ,cosa
ci faceva a Porto Azzurro per la musica!? ndR),
Roma, Firenze...poi.... gli amori del cammin della mia
vita sono Teresa, Emma e quella squadra di sfigati composta
da cinque lettere, insomma l’Inter; ……che bella questa
biografia, sarà mica l’ora che mi cerchi un lavoro?”
……Fine.
Questo
è Giuseppe, secondo me un genio della musica, meno delle
autobiografie!
Nato
a Milano nel '72 originario dell'isola D'Elba. A
14 anni comincia a suonare la chitarra come autodidatta
e a 20 nascono le sue prime canzoni. Il suo look
a volte stravagante ed eccentrico esprime la sua personalità
cosmopolita riscontrando per questo numerose critiche.
Nel segno dello scorpione, passionale ed enigmatico,
ama il nero, il bianco, il vino rosso, l'Inter, il mare,
fumare…..e le coccole! Non sopporta l’ipocrisia,
la montagna, i posti affollati, l’aereo, i superalcolici,
i giorni rossi del calendario e la televisione. Nel
'97 firma il suo primo contratto con una produzione
di Roma la quale l’anno successivo lo presenta al Festival
di Sanremo dove riesce ad arrivare nei 30 finalisti.
Dopo due anni di latitanza si iscrive all'Accademia
di Sanremo dove, dopo essere arrivato in finale viene
eliminato per la sua ironica esuberanza. Qui incontra
il produttore Giancarlo Bigazzi, il quale decide di
avvalersi della collaborazione di un altro produttore
e amico Angelo Carrara per la realizzazione e l'arrangiamento
del singolo “E' Vero” di Giuseppe Povia.
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