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28/01/05- Superato il momento più drammatico nella diffusione dei dialer gonfiabolletta
e chiarite le necessità degli utenti assieme alle associazioni dei consumatori,
Telecom Italia ha annunciato che sarà possibile, in certe condizioni, procedere
all'azzeramento del debito accumulato a causa dei software di connessione
automatica ai numeri 709. In
una nota Telecom ha spiegato
che si tratta di una decisione che va incontro alle richieste di numerose
associazioni che avevano preso in carico i molti problemi causati agli
utenti dai dialer gonfiabolletta, un fenomeno che ha peraltro interessato anche
altri paesi europei, come la Spagna e il Regno Unito. Il protocollo d'intesa firmato da Telecom
con i consumatori "stabilisce - spiega Telecom - nuove modalità operative per il
traffico generato su numerazioni 709 per tutti coloro che, usufruendo della
procedura straordinaria adottata a suo tempo da Telecom Italia, hanno ottenuto
la sospensione del pagamento dopo aver presentato denuncia
penale". Telecom ha anche ricordato di non essere mai stata titolare di
alcuna numerazione 709 e ha ribadito la propria estraneità alle truffe
perpetrate da alcuni gestori senza scrupoli spiegando di voler "procedere, in
via del tutto eccezionale, alla cancellazione totale degli importi addebitati e
non riconosciuti dai clienti". Attenzione però: fruiranno
dell'azzeramento solo coloro che hanno presentato il proprio reclamo per il
traffico verso le numerazioni 709 e solo se lo abbiano fatto anteriormente al
primo settembre 2003 "secondo le modalità previste dalle condizioni generali di
abbonamento insieme alla denuncia o querela alle autorità
competenti". Quella data è legata al fatto che il primo settembre 2003 è
entrata in vigore la delibera 9/03/CIR
dell’Autorità TLC con la quale il prezzo di una connessione 709 è stato
assimilato a quello di una normale telefonate urbana, rendendo di fatto non più
"remunerativa" la potenziale truffa attraverso questi servizi. "Inoltre -
continua la nota - già dal giugno 2003 Telecom Italia aveva reso disponibile,
per tutelare tutti i propri clienti, la disabilitazione gratuita alla
numerazione 709".
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Come tutelarsi:
Scaricate il programma gratuito per proteggervi e stare al sicuro!
StopDialers HOME
PAGE Basta con le
sorprese in bolletta, basta coi pentimenti, con gli mp3 scaricati a 4 euro al
minuto. Ora se ci si connette ad un malefico "dialer" per
scaricare suonerie e loghi dal Cile bisogna volerlo davvero...! StopDialer è un
piccolo programmino gratuito italiano, opera di Giulio Bottini di Cremona, in
corso di sviluppo ma funzionante già correttamente su Windows95/98 e Me. Il
software non distrugge i programmini succhiabollette, ma è semplicemente una
ulteriore "chiave di sicurezza" per evitare collegamenti che non
siano presenti tra quelli "autorizzati". Standosene buono nel
SystemTray tiene sotto controllo quali numeri di telefono vengono digitati dal
sistema per connettersi ed è possibile in punta di clic selezionare le sole
connessioni permesse. Se un dialer, o qualsiasi altra cosa di oggi o di domani,
prova a connettersi ad un numero non autorizzato.. uno spernacchio digitale con
finestra di avviso avverte l'utente che qualcosa di brutto sta avvenendo sulla
linea telefonica. E la connessione viene troncata. Dedicato a tutti quelli
che fanno doppio clic del mouse su qualsiasi icona del desktop che si chiama
"SUONERIE.EXE" o "FONDIPROFONDI.EXE" senza sapere di
cosa si tratta, e senza leggersi nelle microscopiche info le tariffe gonfiate
che vi sono allegate.
Quando su internet, per ottenere documenti, fotografie,
filmati o brani musicali viene chiesto di installare gratuitamente un programma
bisogna fare molta attenzione. La Polizia postale e delle comunicazioni ricorda
che: E' importante leggere integralmente le istruzioni che riguardano il
programma da installare, scorrendo, senza fretta, tutto il testo con il cursore.
Molto spesso viene spiegato che il programma, una volta installato,
stabilirà una nuova connessione con un numero telefonico (70X, 00X, 899XX) a
tariffa più alta rispetto all’urbana, in genere dai 2,5 euro più iva al minuto
in su. A volte l'avviso relativo alla nuova connessione è assente o poco
leggibile, oppure non descrive alcune caratteristiche particolarmente insidiose
del programma, quali ad esempio connessioni consecutive di pochi secondi
ciascuna al costo di 6 euro. Se si sceglie di non installare il programma è
importante verificare se il modem cerca di chiamare un nuovo numero telefonico a
vostra insaputa. Se si sceglie di installare il programma è importante
verificare se il modem cerca di chiamare un nuovo numero telefonico a vostra
insaputa in altre circostanze (cioè dopo aver ottenuto il servizio offerto, ad
esempio dopo qualche minuto o nei giorni seguenti). Si può impedire
un'operazione non richiesta spegnendo il modem e verificando le istruzioni di
connessione (accesso remoto). Se si verifica uno di questi casi è possibile
applicare l'art. 640 ter. del c.p. (cd. frode informatica); di norma, tale reato
è procedibile a querela di parte. La semplice e-mail di denuncia non è
sufficiente allo scopo. Anche quando il reato non c’è, perché gli utenti
sono stati informati sui costi e sulle modifiche del software che l'operazione
comporta, è comunque un illecito amministrativo la vendita di servizi tramite
connessione 709. In questo caso, pertanto, a seguito di un esposto può scattare
una sanzione amministrativa pecuniaria. (art. 4, comma 1 della delibera n.
9/02/Cir dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).
Per
chiedere il rimborso...
Prima di tutto è necessario pagare la parte di
bolletta che si riconosce. Poi è necessario presentare una denuncia (http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/709/images/querela%20709.pdf)
presso uno degli uffici di polizia presenti sul territorio. Bisogna poi
inviare, tramite raccomandata, una copia della denuncia al proprio gestore
telefonico insieme alla copia del bollettino di pagamento. Anche chi ha già
pagato la bolletta può comunque chiedere un rimborso.
709, non bastano le denunce...
Lo sostiene l'associazione ADUC, che
segnala casi di utenti che denunciano i dialer alla Polizia Postale, inviano il
fax alla Telecom e si vedono tagliata la linea telefonica. Consigliata un'altra
procedura. Non tutti coloro che denunciano le truffe subite con i programmi
gonfiabolletta, i dialer su 709, si ritrovano con il promesso rimborso di
Telecom Italia. Infatti accade spesso e volentieri che, invece, la linea
dell'utente venga tagliata per morosità. A sostenerlo è l'associazione dei
consumatori e degli utenti ADUC che in una nota rilasciata nei giorni scorsi
consiglia ai truffati di seguire un'altra strada per ottenere il
dovuto. Secondo ADUC, il meccanismo del rimborso talvolta si inceppa
scontrandosi con il call center. "Un plauso allo sforzo di Telecom - scrive
l'associazione - ma il metodo scelto non serve assolutamente a tutelare
l'utente, ma a metterlo in balia di Telecom, e di una macchina di "rapporti con
l'utente" che i più che l'hanno sperimentata, si stanno ancora leccando le
ferite. E infatti ci sono stati segnalati non pochi casi di utenze che, pur
avendo seguito la procedura indicata, si sono visti disattivare il telefono per
morosità oppure di non aver alcun riscontro perché la documentazione non sarebbe
arrivata".Come già accade con i call center di qualsiasi operatore di telefonia,
dunque, quando la procedura si arena tutto diventa più difficile e l'utente,
spiega ADUC, non ha in mano nulla per certificare quanto avvenuto e quanto
fatto."Per queste ragioni - continua l'Associazione - noi consigliamo una
procedura diversa, in cui si sia in una botte di ferro anche per garantirsi nei
confronti di Telecom. Se si è certi di non aver mai fatto un collegamento a
rischio e ci si è accorti dell'importo spropositato solo sulla bolletta, inviare
a Telecom una raccomandata A/R (che ha valore di legge come messa in mora) in
cui si sostiene che sulla propria linea ci sarà stata una immissione esterna
(rimandando a loro l'onere di sbrogliare e risolvere la cosa), e su questa base
chiedere il rimborso delle cifre addebitate, da accreditare sulla bolletta
successiva. Inoltre si dovrà chiedere la disattivazione alla fonte dei numeri
70X etc., e che non si vuole usufruire della disattivazione numerica affidata a
se stessi. Sottolineando che se di questa richiesta non si riceverà riscontro
entro 15 giorni si adiranno le vie legali davanti al giudice di pace".
La
procedura ADUC, che pure rischia di far chiudere servizi su 709 del tutto
legittimi, come molti accessi ad internet a tariffe persino più basse di quelle
urbane, prevede che l'utente paghi comunque la bolletta incriminata per evitare
il distacco della linea.
"La denuncia che Telecom consiglia - afferma
ADUC - non andrà presentata perché altrimenti ci si accollerebbe la
responsabilità di quanto accaduto, che, invece, potrebbe essere un problema di
funzionalità delle linee Telecom, ma va presentata solo una segnalazione del
fatto, sempre alla Polizia Postale. E MAI usare il fax, perché l'unica
certificazione di aver fatto quanto si dice, può essere solo se si usa la
raccomandata A/R. Infine la disattivazione alla fonte, e non quella numerica sul
proprio apparecchio, serve, ad una nuova richiesta di pagamento di questi
servizi, a escludere in assoluto la possibilità di averli attivati da sé".
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